Interessi di ricerca

Il mio percorso di ricerca ha costantemente esplorato le intersezioni in continua evoluzione tra diritto, tecnologia e società, con una forte attenzione ai diritti e ai rischi emergenti nell’era digitale. Negli ultimi venticinque anni, il mio lavoro si è sviluppato lungo molteplici linee di indagine interconnesse, spesso anticipando le sfide critiche nella governance dei fenomeni digitali.

Inizialmente, la mia ricerca era dedicata alla criminalità informatica, alle libertà digitali e alla dimensione costituzionale di Internet, in particolare attraverso la lente della giurisprudenza della Corte Suprema degli Stati Uniti. Questa fase iniziale ha gettato le basi per le mie successive indagini sulla crittografia e il diritto, le controversie sui nomi di dominio e le implicazioni dei modelli di licenza open source, tutte analizzate nel contesto più ampio della libertà di espressione e dell’innovazione tecnologica.

Con l’acquisizione di rilevanza dell’informatica giuridica sia in ambito teorico che operativo, ho approfondito i miei studi sull’evoluzione pratica delle tecnologie giuridiche, con particolare attenzione agli strumenti digitali a disposizione dei professionisti del diritto, all’automazione del ragionamento giuridico e alla ricerca giuridica basata sui dati. Questi temi sono confluiti nel mio impegno accademico nell’ambito della formazione giuridica, in particolare attraverso iniziative pionieristiche nell’insegnamento della programmazione per avvocati, dell’alfabetizzazione informatica e del legal design.

Nell’ultimo ventennio, la mia ricerca si è concentrata intensamente sulla protezione dei dati e della privacy, la sorveglianza digitale, l’incitamento all’odio e l’estremismo online, la computer forensics e le tecniche di indagine digitale, con particolare attenzione ai confini legali ed etici delle pratiche investigative nel cyberspazio. Queste ricerche hanno anche contribuito all’elaborazione di politiche e collaborazioni istituzionali, tra cui nomine in gruppi di esperti nazionali ed europei sull’odio online, la sicurezza informatica e la governance dell’IA.

Più recentemente, mi sono occupato di temi all’avanguardia e poco esplorati come la morte digitale e la gestione dei dati post mortem, l’emergere delle identità sintetiche, la manipolazione algoritmica e l’impatto dell’intelligenza artificiale sui diritti fondamentali. Questi ambiti convergono in un interesse generale per i diritti umani nella società digitale, al crocevia tra diritto, etica e accelerazione tecnologica.

Attualmente sono coordinatore scientifico dell’Information Society Law Center dell’Università degli Studi di Milano e ricercatore in diversi progetti di ricerca internazionali, tra cui Horizon Europe e le iniziative Jean Monnet, incentrati sulla disinformazione, la governance algoritmica e l’impatto sociale delle tecnologie emergenti.

Aree di ricerca

Libertà di espressione · Criminalità informatica · Legal tech · Open source e software libero · Crittografia e diritto · Identità digitale · Privacy e sicurezza · Governance dei dati · Incitamento all’odio · Morte digitale · Sorveglianza · Estremismo online · Hacking · Informatica forense · Informatica giuridica · Diritti umani digitali · Giustizia algoritmica · Dati post mortem · Programmazione per giuristi


Attività didattica

Nel corso degli anni ho sviluppato un ampio e diversificato portfolio didattico sia in corsi di laurea triennale che magistrale, combinando la formazione giuridica tradizionale con un forte impegno nell’innovazione digitale, nell’apprendimento interdisciplinare e nello sviluppo di competenze pratiche per giuristi che operano in un panorama tecnologico in rapida evoluzione.

Didattica triennale

Presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, attualmente insegno una serie di corsi fondamentali e opzionali che riflettono l’intersezione tra diritto, tecnologia e società.

La mia attività didattica nei programmi LL.B. e LL.M. comprende:

  • Informatica giuridica: corso che introduce gli studenti alle tecnologie giuridiche, alla ricerca giuridica digitale e alle implicazioni giuridiche della trasformazione digitale.
  • Diritto dei prodotti digitali e dell’intelligenza artificiale: corso avanzato che esplora la regolamentazione del software, delle piattaforme e dei beni digitali, con particolare attenzione ai diritti dei consumatori e alle strutture algoritmiche.
  • Filosofia del diritto e informatica giuridica: una riflessione critica sui fondamenti concettuali del diritto nell’era digitale.
  • Smart cities, artificial intelligence and digital transformation law: un corso incentrato sui quadri normativi e sui dilemmi giuridico-etici che circondano l’IA, le smart cities e le tecnologie emergenti.
  • Abilità informatico-giuridiche: modulo pratico sugli strumenti digitali per i professionisti del diritto, tra cui l’automazione dei documenti, la comunicazione sicura e l’analisi dei dati legali.

In questi corsi adotto un approccio didattico interdisciplinare e incentrato sullo studente, integrando casi di studio, simulazioni e applicazioni reali della tecnologia legale. L’obiettivo è fornire ai futuri giuristi le capacità di pensiero critico e la consapevolezza digitale necessarie per affrontare le sfide legali contemporanee.

Insegnamento e supervisione post-laurea

La mia attività di insegnamento post-laurea spazia dai programmi di dottorato, ai corsi di specializzazione avanzata, ai master professionali, dove formo studenti laureati, professionisti legali, giudici, responsabili della protezione dei dati e funzionari pubblici.

Sono attivamente coinvolto nei seguenti programmi:

  • Dottorato in Scienze Giuridiche (Scuola di Dottorato Cesare Beccaria)
  • Programma di dottorato internazionale congiunto in Diritto, Scienza e Tecnologia (LAST-JD)
  • Programma post-laurea in Criminalità informatica e indagini digitali
  • Programma post-laurea in Coding per avvocati e Legal Tech
  • Programma post-laurea in Protezione dei dati e governance dei dati
  • Master in Scienze dei dati per l’economia, il business e la finanza
  • Master in Digital Humanities
  • Programmi avanzati di formazione giuridica e professionale per giudici, avvocati e pubbliche amministrazioni

Tengo inoltre lezioni in moduli specialistici su argomenti quali la protezione dei dati nel settore sanitario, la sicurezza informatica e i diritti umani, il legal design, la distorsione algoritmica e le prove digitali.

In qualità di co-direttore dell’International Forensics Summer School (IFOSS) e fondatore di iniziative formative innovative, esploro continuamente nuovi formati pedagogici, tra cui laboratori pratici di tecnologia legale, cliniche digitali e workshop interdisciplinari.

Filosofia

La mia filosofia di insegnamento si basa sulla convinzione che la formazione giuridica debba evolversi di pari passo con l’innovazione tecnologica. Mi impegno a formare professionisti legali competenti dal punto di vista tecnologico, consapevoli dal punto di vista etico e criticamente impegnati, in grado di affrontare le complesse sfide normative della società dell’informazione.


Centro di diritto della società dell’informazione (ISLC)

Il Centro di diritto della società dell’informazione (ISLC), con sede presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche Cesare Beccaria dell’Università degli Studi di Milano, è un centro di ricerca multidisciplinare fondato nel 2017 per esplorare il complesso e mutevole campo del diritto della trasformazione digitale. La nostra missione è quella di indagare le dinamiche giuridiche, tecnologiche, politiche e sociali che plasmano la società dell’informazione e i suoi quadri normativi.

Il Centro si dedica all’analisi delle profonde trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali e del loro impatto sul diritto e sulla società, con particolare attenzione all’anticipazione delle sfide future che ridefiniranno i diritti fondamentali, le strutture di governance e la partecipazione democratica nell’era digitale.

Un approccio multidisciplinare

L’ISLC riunisce studiosi e ricercatori con diversi background accademici, tra cui:

  • Informatica giuridica
  • Filosofia e teoria del diritto
  • Sociologia del diritto
  • Diritto penale e procedura penale
  • Diritto ecclesiastico
  • Filosofia politica
  • Bioetica

Il Centro mantiene attive collaborazioni con esperti di altri dipartimenti dell’Università degli Studi di Milano, in particolare in materia di diritto internazionale, diritto costituzionale, diritto privato, diritto del lavoro e diritto amministrativo, promuovendo un dialogo interdisciplinare sulle questioni giuridiche più urgenti del nostro tempo.

Programma di ricerca e attività

Nei prossimi anni, l’ISLC continuerà ad ampliare la propria portata internazionale e le proprie iniziative di ricerca attraverso:

  1. La creazione di una rete globale di centri di ricerca e istituzioni accademiche affiliate incentrate sulla società digitale e il diritto.
  2. L’ottenimento di finanziamenti per progetti di ricerca nazionali e internazionali innovativi e di grande impatto.
  3. L’organizzazione della Digital Transformation Law Conference (DTLC), un evento accademico annuale che si tiene alla fine di ogni anno per presentare le ricerche in corso, valutare i risultati e definire le direzioni future.
  4. Pubblicazione di libri, saggi e articoli di ricerca in italiano e inglese su temi critici relativi alla trasformazione digitale del diritto.
  5. Organizzazione di eventi interdisciplinari che riuniscono competenze giuridiche e tecniche provenienti da tutta l’Università degli Studi di Milano per affrontare le sfide all’avanguardia nella governance digitale.

Unisciti a noi

Invitiamo calorosamente studiosi, centri di ricerca, istituzioni e responsabili politici di tutto il mondo a connettersi e collaborare con noi.

Se siete impegnati in ricerche critiche all’intersezione tra diritto e trasformazione digitale, o se la vostra istituzione sta costruendo una rete di ricerca su temi legati ai diritti digitali, alla governance, alla sicurezza informatica o alle tecnologie emergenti, saremo lieti di esplorare opportunità di collaborazione.

Non esitate a contattarci e a entrare a far parte di una comunità accademica aperta, innovativa e impegnata a livello globale.